Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Accetto

Rally dell’oro sulle ali della banca centrale svizzera: +3%

Il metallo prezioso ha reagito in modo non sorprendente, considerata la forte incertezza sui mercati: il suo prezzo - che già era in rialzo in questo primo scorcio di 2015 - in breve tempo è salito di quasi il 3%, fino a toccare 1.266,98 dollari l’oncia sul mercato spot londinese, il massimo da oltre 4 mesi. In euro - valuta fortemente penalizzata ieri - le quotazioni dell’oro hanno raggiunto livelli che non si vedevano da maggio 2013 (1.090,81 €/oz).

Anche il Bloomberg Dollar Index, che esprime il valore del biglietto verde rispetto a 10 valute, si è indebolito, fornendo ulteriore sostegno all’oro. Ma è probabilmente soprattutto il ruolo di bene rifugio del lingotto ad essere stato rispolverato dagli investitori, di fronte alla forte instabilità dei mercati e alle incertezze sollevate dalle mosse della Bns. «C’è la sensazione che le banche centrali stiano di nuovo perdendo il controllo e questo è un contesto positivo per l’oro», osserva Matthew Turner di Macquarie.

A dare lustro al metallo giallo può aver contribuito anche la percezione che il franco svizzero non sia più un bene rifugio sicuro e rassicurante come un tempo. Inoltre, c’è chi richiama l’attenzione sulle motivazioni delle mosse della Bns, che - come fa notare Goldman Sachs - avrebbe agito nell’imminenza di un «massiccio programma di quantitive easing della Banca centrale europea». «Questo - scrivono gli analisti della banca - è un forte messaggio che la Bns ha lanciato al mercato: la Bce sta per fare Qe e questo sarà grande, per cui non voglio più continuare a comprare euro».

È ancora presto tuttavia per capire se l’oro abbia trovato un nuovo motore capace di alimentare ulteriori rialzi di prezzo. «Il metallo è più focalizzato sugli Usa - avverte Edel Tully di Ubs - e l’impatto degli annunci della Bns potrebbe essere un po’ attenuato. Le implicazioni per l’oro non sono così dirette e molto dipenderà dai movimenti delle valute nei prossimi giorni e settimane. In particolar modo il dollaro».

Tratto da il sole 24 ore

phone Telefona al numero 040 761859
Lunedì / Venerdì 09.00 - 13.00 e 15.30 - 19.00
Sabato 09.00 - 13.00